LIMUN NAR

Ideazione di una scrittura asemica,

sulla base di una storia inventata.

 

Progetto didattico, ISIA.

Corso: Tecniche Tipografiche 1

Docente: Luciano Perondi

 

Novembre-Dicembre, 2008

Con l'ausilio del limone, i sacerdoti hanno escogitato un sistema di scrittura crittografica per poter usufuire delle indicazioni del libro dei morti nell'aldilà; questo era un privilegio concesso solo ai Faraoni.

Prendevano quindi un rotolo di papiro e scrivevano intingendo il pennello nel succo del limone. Questo era come una sorta di inchiostro "magico" che rendeva invisibile il messaggio scritto. Tuttavia avvicinando il foglio ad una fonte di calore, l'alta temperatura provoca la parziale carbonizzazione del succo di limone che appare quindi come una traccia marrone, rendendo decifrabile il testo. Budge, un ricercatore britannico, arrestato con l'accusa di aver trafugato le tombe, in prigione scoprì che il frammento di pergamena che aveva nelle tasche, appoggiato sulla finestra della cella, gli aveva rivelato un codice. Budge rivelò la sua scoperta anni dopo e divulgò questa scrittura con il denominativo arabo: "Limun Nar" che tradotto significa "Limone Fuoco".

[Storia inventata]

I simboli identificati, sono stati inseriti in un reticolo geometrico e poi vettorializzati.

 

È importante ricordare che gli egizi eranoa conoscenza delle regole matematiche e delle forme geometriche, si pensi all'eccellenza esemplare delle Piramidi. Ogni simbolo è infatti racchiuso in un modulo quadrato diviso in quattro parti, ricordandone così, la base.

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